SentieriOnLine: Come, quando e perchè ha iniziato a fare il doppiatore e qual'è stato il suo primissimo ruolo? Ivo DePalma: Ho iniziato a fare il doppiatore perché mi piaceva, e mi piace molto tuttora, indipendentemente dal fatto che non sempre chi fa il mio mestiere sia messo nella condizione di farlo al meglio e/o nella condizione di dimostrare le proprie qualità diversificando ruoli e interpretazioni. Il mio primo ruolo come protagonista fu Mirko, nel cartone tv "Kiss Me Licia". Parliamo dell'85. Frank arrivò, se non ricordo male, nell'87.
IDP: Ho una mia sala di postproduzione audiovideo, Dubsters, nella quale tengo anche i corsi di doppiaggio, adattamento e Voce in Azione (cioè dizione con elementi di recitazione al microfono). Dirigo una compagnia teatrale, Eikonteatro, che ha gestito per due anni una sala teatrale a Torino, ed è attualmente in fase di riflessione sugli sviluppi futuri.
IDP: Se il ruolo è confacente alle mie caratteristiche vocali e alla mia esperienza, posso garantire che mi diverto tuttora parecchio, come sanno tutti gli appassionati. Ciò non toglie che mi senta mediamente pronto anche per svariate altre cose, che però, lavorando prevalentemente al nord, sono necessariamente più rare.
IDP: E' la stessa domanda che mi rivolgono molti ragazzi in relazione ad alcune mie interpretazioni su cartone animato. Anche qui, devo precisare che mi piace innanzitutto il mio lavoro, indipendentemente dal repertorio.
IDP: Tutte le vicende che ruotavano attorno a Eleni Andros mi sono sempre piaciute particolarmente. Ma parliamo della prima attrice che interpretò Eleni, a mio parere la più bella e la più brava in quel ruolo. Erano anche momenti di particolare attività, per Frank, quindi, se mi si consente una fugace venialità, più soddisfacenti anche dal punto di vista economico.
IDP: No, non l'ho mai incontrato.
Artisticamente parlando, lo trovo un po' ripetitivo, anche se in passato
il limite era compensato dagli svariati contesti nei quali lo si vedeva
operare: l'officina, il locale, l'agenzia investigativa, la polizia. Ora,
invece, promosso a capo della polizia di Springfield, è quasi sempre
cristallizzato in quel clichè, non particolarmente esaltante, mi
sembra di poter dire. D'altronde, finché un personaggio mantiene
una sua centralità nelle vicende, l'aspetto della sua attività
pubblica resta secondario, rispetto alla sfera privata, per il pubblico
molto più interessante. Ma quando in una soap così densa
di personaggi uno di essi viene promosso a capo della polizia, significa
che da quel momento in avanti sarà la sua sfera pubblica, necessariamente
di contorno, a prevalere. SOL: Se Frank Cooper fosse stato uno di quei personaggi 'meteore', quale altro personaggio di Sentieri le sarebbe piaciuto interpretare? Lei si è mai stancato di doppiare Frank? IDP: Per la seconda domanda, vale la risposta precedente. Tra i personaggi d'annata, mi sarebbe senz'altro piaciuto Alan Michael, o Rick Bauer.
IDP: Non è tanto quello il problema. Si sa che in una soap i meccanismi sono sempre i soliti. Il problema di quel personaggio è, ormai, la perenne assenza del dubbio, madre, in genere, delle più solenni cantonate che un capo della polizia possa prendere. Ormai è un classico: in ogni sua valutazione sugli sviluppi di una vicenda, sia essa personale o professionale, l'opinione di Frank è invariabilmente quella più lontana dalla comprensione di quanto realmente sta accadendo. Più che suggerire, implorerei gli sceneggiatori di fargli recuperare un minimo di credibilità, che, paradossalmente, non si ottiene proclamando incrollabili certezze ma esprimendo, di tanto in tanto, qualche dubbio. E poi, per cortesia, che qualcuno gli dica che "guardare in macchina", ovvero rivolgere fugaci sguardi verso l'obiettivo della telecamera, è cosa che proprio non si fa...
IDP: Sentieri è maltrattata
da anni, questo si sa. E con lei sono maltrattati tutti gli appassionati.
Purtroppo, quando il rispetto per un prodotto (ancorché commerciale)
e per il pubblico che lo segue sono un optional, anziché regola
inderogabile, credo che non ci sia molto altro da dire.
E noi di Sentieri
Online ringraziamo Ivo De Palma per la sua gentilezza e disponibilità! |